Glossario di Psicologia

I termini sono elencati in ordine alfabetico.


Burnout

L'esaurimento professionale è meglio conosciuto con il termine inglese di burnout (trascrizione fonetica: ˈbərnˌout). Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è caratterizzato da "un senso di intensa fatica, di perdita di controllo e di incapacità a raggiungere risultati concreti sul posto di lavoro".

È nel 1969 che il termine burnout è stato usato per la prima volta. È stato poi oggetto di numerose definizioni da allora.
Negli anni ‘70, il termine era riservato ai dipendenti nel campo della relazione d’aiuto, molto coinvolti emotivamente nel loro lavoro, come ad esempio gli infermieri, i medici, gli psicologi, gli assistenti sociali e gli insegnanti. Ora sappiamo che tutti i lavoratori – dall’operaio all’imprenditore - possono essere esposti al burnout.


Comunicazione

Il termine si riferisce, nella sua accezione più ampia, allo scambio di messaggi tra esseri viventi.

Nella comunicazione umana le componenti verbali e non-verbali sono costantemente interconnesse. Tipici della comunicazione non-verbale sono: 1) i movimenti del corpo come i gesti, le espressioni del viso, gli atteggiamenti; 2) i fenomeni paralinguistici come il riso, lo sbadiglio, il pianto, il tono, le pause e i silenzi; 3) le posizioni nello spazio come la distanza tra sé e gli altri; 4) la sensibilità tattile e olfattiva quando c’è prossimità; 5) gli artefatti come l’abbigliamento. Queste modalità sono determinate dai fattori culturali e variano in funzione della situazione psicologica dell’individuo e della persona con cui questi entra in relazione.


Depressione

È un’alterazione del tono dell’umore verso forme di tristezza profonda con diminuzione dell’autostima e ricerca di autocondanna.
È chiamata anche “melanconia”.
Tutte le volte che l’intensità della depressione oltrepassa determinate soglie o si presenta senza che lo stato di cose riesca a spiegarla, diventa di competenza dello Psicoterapeuta e, nel caso vi sia la necessità di un trattamento psicofarmacologico, anche dello Psichiatra.
Si può identificare una depressione “endogena” che ha origine all’interno della persona, senza far riferimento a ragioni esterne e che va trattata e una depressione “reattiva” che diventa patologica solo nel momento in cui la reazione ad episodi malinconici o funesti appaia sproporzionata, protratta troppo a lungo nel tempo o pervasiva.


Empatia

Capacità di capire, sentire e condividere i pensieri e le emozioni di un altro in una determinata situazione / capacità di partecipare o di avere un'esperienza vicaria dei sentimenti, delle intenzioni o delle idee e talvolta dei movimenti di un'altra persona, al punto di eseguire con il corpo movimenti che li rispecchiano.

Memoria

Capacità di un organismo vivente di conservare tracce della propria esperienza passata e di servirsene per relazionarsi al mondo e agli eventi futuri. La memoria non è localizzata in singole zone nel cervello, ma è piuttosto il risultato dell'interazione dell'intera attività corticale. In neurospicologia e in psicologia cognitiva la memoria è implicata in quasi tutte le funzionei mentali indagate: attenzione, apprendimento, percezione, emozioni, calcolo ecc. Infatti, la funzione principale del cervello, essenziale per tutti gli altri processi, è quella di assimilare e ritenere le informazioni per un lungo periodo di tempo. Ecco perchè, l'individuo colpito da amnesia (una riduzione più o meno grave della capacità di ricordare) diviene incapace di adattarsi all'ambiente circostante e ciò può mettere in pericolo la sua stessa sopravvivenza.


Neuroni specchio

Classe di neuroni specifici che si attivano sia quando si compie un'azione sia quando la si osserva mentre è compiuta da altri (in particolare tra conspecifici). I neuroni dell'osservatore "rispecchiano" quindi il comportamento dell'osservato, come se stesse compiendo l'azione egli stesso. Questi neuroni sono stati individuati nei primati, in alcuni uccelli e nell'uomo. Nell'uomo, oltre ad essere localizzati in aree motorie e premotorie, si trovano anche nella corteccia parietale inferiore. Alcuni scienziati considerano la scoperta dei neuroni specchio una delle più importanti delle neuroscienze degli ultimi dieci anni.


Pet therapy

Terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato, finalizzata a migliorare le condizioni di salute di un paziente mediante specifici obiettivi:
a.cognitivi ( miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo)
b.comportamentali (controllo dell'iperattività, rilassamento corporeo, acquisizioni di regole)
c.psicosociali (miglioramento delle capacità relazionali, di interazione)
d.psicologici in senso stretto (trattamento della fobia animale, miglioramento dell'autostima).


Timidezza

Disagio di fronte a estranei che si manifesta in un comportamento esitante, ritroso o impacciato in situazioni di natura sociale. Espressioni di timidezza sono l'arrossamento del viso, difficoltà di espressione verbale, impaccio gestuale e altre inibizioni fisiche e psichiche.


Transessualismo (o transessualità)

Condizione di persona il cui sesso non è anatomicamente certo o che, pur essendo di sesso anatomicamente certo, si considera appartenente all’altro sesso, del quale aspira ad assumere le caratteristiche anatomiche e comportamentali. Il soggetto transessuale è quindi chi, nato e registrato anagraficamente secondo un sesso, ha poi assunto in vario modo e per mezzo di interventi chirurgici e trattamenti ormonali le caratteristiche fisiche dell’altro sesso, cui soggettivamente ritiene di appartenere.
Nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali) si parla di Disforia di genere (2013), come di una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e il genere assegnato, della durata di almeno 6 mesi, che si manifesta attraverso almeno due dei seguenti criteri:
- una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e le caratteristiche sessuali primarie e secondarie;
- un forte desiderio di liberarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie;
- un forte desiderio per le caratteristiche sessuali primarie/secondarie del genere opposto;
- un forte desiderio di appartenere al genere opposto (o ad un genere alterativo);
- un forte desiderio di essere trattato come appartenente al genere opposto (o ad un genere alterativo);
- una forte convinzione di avere i sentimenti e le reazioni tipici del genere opposto (o di un genere alterativo).
La condizione è associata a sofferenza clinicamente significativa o a compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre importanti aree.